“Valentino Butussi” equilibrismi enoici

L’azienda Butussi è situata in una vallata sulla via Forum Julii, antica strada romana che collegava Cividale del Friuli ad Aquileia. Un territorio bellissimo, denso di storia ed arte. Situato di fronte al mare Adriatico che garantisce una costante ventilazione ha le Alpi Giulie alle spalle le quali funzionano da barriera ai freddi venti provenienti da Nord. L’azienda si estende per una superficie totale di circa trenta ettari, diciotto dei quali vitati, suddivisi in diverse zone: Godia, Madonna d’Aiuto, Dolegnano, Lucchitta, Gramogliano e Braida. Giobatta Butussi 1910 compra per primo i terreni dedicandosi ad una produzione agricola. Valentino Butussi dopo averne considerato le caratteristiche collinari ed avendone intuito le potenzialità decide di piantare i primi vigneti.

Nelle fasi iniziali considerando anche le piccole dimensioni dell’azienda non è facile avere margini di guadagno adeguate, decide quindi di ampliarla comprando altri terreni poco alla volta. Oggi l’azienda vanta circa 30 ettari di terreno per una superficie di 20 ettari vitati. I sottosuoli sono costituiti da depositi di origine eocenica, con strati di marne ed arenarie con depositi di calcarei alluvionali nella vallata.

Dall’incontro con la viticoltura biologica e da una nuova concezione della gestione dei vigneti, scaturisce quel cambiamento che subito diviene la filosofia aziendale dal quale nasce lo stile dei vini. I terreni scarnificati dai trattamenti infatti non soddisfacevano il livello qualitativo desiderato, con annate troppo altalenanti dovute ad una scarsa resistenza delle piante rese deboli da terreni impoveriti di sostanze organiche.

La connessione è stata immediata. Non potevamo pensare di fare grandi vini su terreni impoveriti e sterilizzati dalla chimica. Le nostre tecniche agronomiche, oltre al rispetto più assoluto degli equilibri naturali di questo grandissimo organismo che è il suolo, ci hanno portato ad avere una forte micorizzazione dei terreni, che sono più drenanti in caso di forte pioggia e dimostrano un fortissimo potere di mantenimento dell’acqua, in caso di periodi aridi» spiega Filippo Butussi, enologo e co-titolare dell’azienda 

Nel 2002 nasce il progetto per un rinnovo totale. Metodologie sempre più tese verso dinamiche naturali hanno restituito l’armonia tra i filari, rendendo le piante maggiormente stabili con un progressivo abbandono della coltura convenzionale. Dal 2011 l’azienda opera secondo i dettami di una viticoltura biologica ottenendo la certificazione nel 2013. I vigneti vecchi partono dall’inizio degli anni ’60 fino ad arrivare ai tempi odierni con impianti più giovani.

In cantina le vinificazioni avvengono in cemento. I vini rossi fanno fermentazione e affinamento in botti di legno che vanno dai 3 ai 60 hl. Per i bianchi riserva vengono utilizzate le botti tradizionali friulane da 700 litri con doghe grosse e non tostate. Bottiglie prodotte circa 110.000 bottiglie.

Alla ricerca dell’equilibrio

«Il territorio rappresenta la nostra immensa ricchezza. Noi abbiamo il 

compito di preservarne l’integrità e di svelarne le più recondite 

sfumature attraverso il nostro vino.

La passione, l’entusiasmo e la profonda conoscenza delle tradizioni, 

tramandata da generazioni, si riconoscono nel faticoso lavoro 

quotidiano. Ogni gesto è finalizzato a mantenere l’armonia naturale e 

rivelare la complessità di questa terra».

Filippo Butussi

Tasting Notes

Genesis 2019 Cru  Sauvignon Blanc 100%

Cru di un singolo vigneto del 1990 esposto a Sud-ovest. Composto da marne in profondità e pietre calcaree superficiali. Vendemmia manuale ed epoca vendemmiale al raggiungimento della maturazione ottimale delle uve, che in questa zona, è posticipata di alcuni giorni rispetto alla media territoriale.

Campione emblematico aziendale il Genesis ha un esordio profumato e fine che mescola freschi aromi di con gelsomino e sambuco ad un frutto bianco fresco con pompelmo, mandorla e sale. Polposo e verticale la freschezza domina un sorso definito dalla snellezza agrumata vivida e saporita dal finale intenso e lungo.

Genesis 2014 Cru  Sauvignon Blanc 100%

La 2014 frutto di un’annata molto fresca e piovosa che si dimostra in un tono varietale con erbe aromatiche, terreno umido, muschio, frutto bianco con susina ed agrume. All’assaggio la freschezza è ancora ben espressa, lo sviluppo è sorretto dall’equilibrio tra sale e morbidezza ed una persistenza contenuta.

Madonna D’aiuto 2019Pinot Grigio Ramato 100% in formato Magnum- Un numero molto esiguo di bottiglie prodotte numerate che si attesta a sole 1996 unità.

Colore rosa intenso che si spinge su tonalità accese. Olfatto con caratteristiche da vino rosso ma con l’agrume ed il fiore che insieme ad una nota erbacea e salina. In bocca sapore ed intensità con carica fresca e sviluppo incalzante in cui rimarca l’agrume, finale con accenno tannico piacevolmente amaricante.

Santuari 2016  Cabernet Sauvignon e Merlot

Vigneti posti in una zona collinare molto fresca con esposizione a Sud-ovest composta da marne in e pietre calcaree superficiali. Durante il periodo estivo le correnti discendenti dalle alpi che si incanalano in questo fondo, creano delle escursioni termiche che superano i venti gradi tra il giorno e la notte.

Rosso molto luminoso, nei suoi profumi sottili nuance di ciliegie e fiori rossi carnosi ed eleganti speziature. Palato avvolgente, rotondo dall’intreccio tannico fine e molto persistente.

Picolit  Butussi 2012 – Picolit 100% Bottiglia da 0,50 ml 12,5 vol %

Un piccolo appezzamento che nasce su marne blu di origine marina di appena mezzo ettaro con una resa di 35 ql per ettaro. La metà delle uve sono sottoposte ad appassimento che rendono 35% in spremitura. Pochissime le bottiglie ottenute. Il Picolit è uno dei vini passiti più ricercati e celebri, di cui si hanno appena 106 ettari in tutta Italia.

Colore giallo dorato brillante e carico. Profumi articolati ed intensi, floreale, fruttato, buccia di mela golden, caramello salato, nocciole, cioccolato al latte, cream caramel, albicocca, menta, iodio marino, mallo di noce. Palato dolce con svolgimento morbido, vellutato, suadente, ben contrastato da notevole dinamica freschezza, elegante e raffinato con finale molto lungo e sapido.

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