In Friuli l’ultima sfida è Noir… “Pinot Noir”

Un territorio di confine tra Austria e la Slovenia, da dove verso nord ovest i picchi delle Dolomiti si ergono nel panorama che digrada nelle morbide colline del Cormons dove  vigneti dalle diverse tonalità di verde  appaiono pettinati in ordinate file su cui spesso si affacciano Castelli trasformati in resort. La regione è attraversata da grandi corsi d’acqua che nel punto più a Nord d’Europa sfociano nel mare. L‘Isonzo, chiamato in sloveno Soča detto anche “fiume di smeraldo” per il colore estremamente verde delle acque, corre in Italia da Gorizia fino all’Adriatico. Qui nel delta  del fiume è nata la riserva naturale Isola della Cona che  forma dei paesaggi lagunari dal grande impatto naturalistico dove flora e fauna interagiscono formando un complesso e delicato ecosistema.

Il Friuli Venezia Giulia oggi rilassato ed organizzato è fatto da un insieme di diverse tradizioni e culture che si mescolano per comporre qualcosa di unico ed inedito. Da sempre conosciuta come la “terra dei contrasti” il passato è stato determinato da una storia resa tortuosa dalla confluenza, in questa terra, di diverse  popolazioni. Un territorio in cui la presenza di diversi retaggi culturali si avverte in modo tangibile nei resti dell’antico Impero Romano che  emerge nei monumenti e nelle piazze dove si mescolano con quelli Longobardi, Veneziani, Austriaci e Slavi. Le  costruzioni e le città  parlano di trascorsi in epoche diverse che si materializzano in stili differenti. Sotto la superficie ordinata e ben organizzata di una società moderna affiorano nelle parole degli abitanti le cicatrici lasciate da una guerra mai dimenticata in cui si ritrova il dolore per tutta l’ingiustizia subita e la ferrea volontà di andare oltre, in una perenne lotta per conservare se stessi. Dalle montagne dal mare e dai fiumi le cui acque in inverno arrivano a temperature così basse da gelare completamente, agli abitanti arriva la forza e la determinazione di un  carattere forgiato  da secoli di contrapposizioni  che continua il suo percorso nella bellezza di un paesaggio struggente.

Una sfida quella del  Pinot nero, vitigno nobile e affascinante ma capriccioso e che per  tale motivo si è guadagnato il titolo di “Enfant Terrible” nel mondo del vino. Estremamente difficile da coltivare, rappresenta una sfida costante per produttori ed enologi.

Una unione di caparbi e capaci vignaioli Fiuliani attraverso una Rete d’impresa che coinvolge nove cantine. Un progetto ambizioso  per dare un carattere territoriale al Pinot Nero che sia un insieme delle caratteristiche nordiche tipiche del vitigno esaltando contemporaneamente le peculiarità del territorio. Il Pinot nero attualmente ha una produzione complessiva di 150 mila bottiglie, in leggera crescita rispetto agli anni precedenti per una copertura totale di circa 28 ettari.

Il presidente della Rete d’impresa delle nove aziende è Fabrizio Gallo, patron di Masùt da Rive. «Il nostro comune denominatore è la volontà di far crescere la notorietà del Pinot Nero spiegando, con l’esempio dei nostri vini, perché proprio in questa regione il vitigno assume caratteristiche inimitabili».

Tasting Notes

Antonutti Pinot Nero 2017

Lieve squilibrio aromatico che si attenua ossigenando il bicchiere. Olfatto dato da note terrose e frutti rossi, note speziate delicate.  Gusto dato da freschezza e  tannini docili con finale piuttosto lungo e pulito con ritorno  di viole e lamponi.

Zorzetting Pinot Nero 2016

Pinot dal colore compatto rubino intenso in cui si evidenziano note di  frutto rosso in composta, e note erbacee. Palato estrattivo, materico con ingresso morbido contornato da  tannini fitti e decisi, finale amaricante di liquirizia.

Antico Borgo dei Colli Pinot Nero 2016

Cromatismi rubino vivace dai tratti luminosi e trasparenti. Profumi aristocratici pienamente corrispondente al vitigno da cui emergono note floreali di rosa canina,  viola, e frutto delicato di laponi, segue nota mentolata e gessosa. Palato diretto ed intenso corredato da giusta dose di avvolgenza e da una decisa freschezza, tannini smussati con finale lungo in cui ritona il fiore.

Conte d’Attimis Maniago. Pinot Nero 2017

Il colore è di un rosso rubino concentrato. Il profilo odoroso maturo è  evidenziano  da decise note di frutta nera, mora e prugna matura, erbe aromatiche,. Equilibrio di palato giocato tra avvolgentza e  polpa inframmezzato da tannini puntigliosi e freschi richiami balsamici.

Gori  Nemas I° Pinot Nero 2015

Colore rubino vivido ed acceso. Olfatto dato da un accattivante insieme di profumi dolci e freschi. Frutto rosso maturo e polposo, rosa rossa, garofano, ribes, tamarindo,  spezie dolci. Ingresso intenso e deciso, sorso carnoso  in cui acidità e materia vanno di pari passo, tannini ben svolti e sapore che chiude in un allungo sapido.

Azienda Agricola Jermann Red Angel Pinot Nero  2015.

Luminosità e trasparenza per un colore rubino delicato.  Il bouquet è denotato da note eleganti di roselline selvatiche e piccoli frutti rossi, acqua di rose, erbe aromatiche, menta, pepe rosa. Sorso coerente con l’olfatto composto e raffinato, freschissimo e  dotato di una giusta avvolgenza e texture tannica finissima, finale lungo e pulito.

Russolo  Grifo Nero Pinot Nero 2015

Rosso rubino intenso e corposo. Pinot dall’ impronta più internazionale data un assetto maturo e balsamico in cui gli accenni vanigliati sono seguiti da un frutto nero maturo, liquirizia e pepe nero.  Affina per dodici mesi in barriques di primo passaggio, parte in legno francese e parte in rovere americano. Struttura e gusto rotondo,  matrice tannica fitta e puntigliosa, in cui ritornano erbe aromatiche e sapidità finale.

Masùt da Rive Pinot Nero 2015.

Rubino vivace. I profumi escono con un frutto rosso in confettura, note fumè di tabacco  foglia di tè, china ed accenni balsamici. Palato svolto su corpo potente ed avvolgente dal tannino morbido ben integrato, persistente e sapido.

Castello di Spessa Casanova  Pinot Nero 2015

Colore rubino di bella trasparenza. Il profumo offre intensità data da toni di piccoli frutti rossi lampone e fragoline con cenni di menta.  Al gusto palato composto da vellutata morbidezza e giusta dose di freschezza, buona struttura e tannini sferici. Finale gradevolmente equilibrato.

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