My best of Merano Wine Festival 2017

Merano Wine Festival, Kermesse unica nel suo genere che ad ogni edizione non manca di concedere emozioni enoiche con un invidiabile selezione di più di 2000 vini. Una tre giorni da ricordare per la ricchezza degli eventi dedicati a varie tematiche sempre attuali sia per la grande varietà delle proposte. Il Wine Festival nato nel 1992 ha fatto di Merano la sua sede per un evento che ha tutt’ora risonanza a livello europeo e mondiale.

Questa edizione è stata aperta con una giornata dedicata ai vini biologici e biodinamici, un tema attualissimo che vede salire l’attenzione verso una tipologia di prodotti che guardano alla salvaguardia dell’ambiente.

Nonostante il vasto programma sia stato supportato da un’organizzazione efficiente, l’ingresso così come l’accesso ad alcuni banchi ha vissuto momenti di affollamento dato da un’alta affluenza, d’altra parte l’alto livello della selezione dei vini e dei cibi dell’area Gourmet, vale sicuramente un po’ di attesa.

Tasting notes con alcuni dei migliori assaggi, novità e qualche conferma. 

La crescita qualitativa costante dei vini del sud è stata una delle piacevoli rivelazioni di questa edizione che inizia dal Salisire di Vivera -DOC Etna Bianco. Agrumato ed affilato, espressione che unisce il Carricante dell’Etna allo Chardonnay della tenuta di Corleone. Un bianco solo in apparenza facile dotato di profondità e in grado di affinarsi a lungo.o

Il Fiano colpisce nelle sue espressioni più raffinate con la Fortezza 2016 di Enzo Rillo erbe aromatiche pesca gialla, marino e intenso dalla struttura piena avvolgente ma diretta da una vena di acidità che si allunga protraendosi sulla persistenza facendo salivare e riassaggiare all’infinito.

Falanghina Cruna dell’ago 2015″ La Sibilla”. Un vigneto Cruna dell’ Ago  che si trova sulla collina  di Baia a picco sul lago del Fusaro, misura giusto 2 ettari dai quali si ricavano mediamente 3000 bottiglie. Piccolissima produzione in terreni particolarmente vocati. Un vino lineare con bella freschezza in cui il vitigno e territorio emergono con doti ben visibili risultando modulato e dalla tipica sfumatura con finale ammandorlato.

Fattoria la Rivolta “Simbiosi ” In assoluta anteprima per il MWF un vino en premier a base di aglianico 85% e Piedirosso 15%. Nonostante l’estrema gioventù è un vino dai caratteri che mostrano nerbo e struttura. China rabarbaro grafite, tamarindo, sorso intensamente intrigante risoluto e vibrante.

Taurasi Riserva Grande Cersito 2012 Aglianico 100% Quintodecimo. Anche questo vino in anteprima per il Merano Wine Festival. Grande Cerzito, un cru ottenuto da una vigna recente piantata nel 2004 su terreni ad stampo vulcanico. Teso e strutturato eppure privo di ruvidità rotondo e contemporaneamente freschissimo pulsante di materia viva, un passaporto in regola per affrontare moltissimi anni a venire in bottiglia.

Radici Taurasi Mastroberardino 2013. Austero ed intenso intessuto in un bouquet dato da prugne tabacco, pepe liquirizia grafite. Magistrale tensione tannica che tuttavia scorre     fluida e ben definita, risoluto e raffinato. Una una delle riconferme per un vino che non finisce di stupire sia per l’ampia sfera olfattiva che per un palato energico di una lunghezza infinita .

Palo Falari 2011 Salvatore Geraci Nero d’Avola, Nerello Cappuccio, Nerello Mascalese, Nocera. Fitto ed ampio con fiori spezie menta e cenere, marino ed avvolgente sinergico tra polpa e acidità in cui emerge un frutto vibrante tannini scolpiti ed allungo sapido e pulito.

Suavia le Rive 2013 Garaganega da vendemmia tardiva sosta per 30 mesi tra barrique ed acciaio. Tropicale speziato floreale,  glicerico ed avvolgente ma reso risoluto da una grande vena sapidità ed un’esplosiva incontenibile  freschezza.

Per le marche Cuapro Verdicchio dei Castelli di Jesi 2015 Ricco intenso; pesca bianca, spiccati profumi rinfrescanti di erbe aromatiche, note marine. Palato saporito senza essere opulento teso dalla freschezza con un piacevolissimo finale con ritorno al frutto.

Alcune miniverticali di Barolo regalano nelle annate 2010 e 2013 vini ancora scattanti e scalpitanti traboccanti di freschezza e frutto fresco polposo. Conterno Fantino 2013 Mosconi Vigna Ped . Barolo Sordo Riserva Perno 2010. Un vero colpo di fortuna mi guida verso una vecchia annata in anteprima di Marchesi di Barolo con un Sarmassa 1980 una chicca nella quale mi dilungo per coglierne ogni sfumatura evolutiva con cui un grande vino è capace di esprimersi.

Il Lagrein Riserva Erthbof Untergazner 2015 .Ottima espressione di questo vitigno intenso corredato da una inusuale ampiezza, corpo dinamico, tessitura tannica fitta ma vellutata.

Infine ritornando in  Toscana, non potevo esimermi dal descrivere una sorprendente anteprima del Brunello di Montalcino il Marroneto con il Madonna delle Grazie 2013. La cui vivida espressività è unita a profondità e ampiezza dei profumi; la bevibilità è già da adesso sorprendente, il sapore propone un assioma irrinunciabile di eleganza e tempra, spalancando una finestra che donerà moltissime soddisfazioni nei tempi a venire. 

7 risposte a "My best of Merano Wine Festival 2017"

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  1. Buongiorno Monica,
    Ti ho più volte mandato una mail sul tuo indirizzo di posta elettronica però mi torna indietro come errore. Volevo semplicemente chiederti una collaborazione se tu fossi interessata. I dettagli te li mando sulla mail. Ciao Max

    "Mi piace"

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