Modena Champagne Experience 2017

 

Champagne per brindare a un incontro..recitava una canzone degli anni 70, un incontro da favola ovvero quello con 100 Maison ed oltre 500 Champagne. Una manifestazione Modena e Champagne Experience che oltre a favorire lo scambio per fini commerciali con vignaioli ed importatori è stata una vera esperienza sensoriale. Lo Champagne ha segnato la storia di molti personaggi storici come Napoleone Bonaparte il quale aveva una cospicua riserva di bottiglie che conduceva con sè durante le battaglie.

Del resto sono innegabili le proprietà terapeutiche dello Champagne , già dopo il primo bicchiere riesce a far sopire ansie ed affanni del vivere (compreso anche il mio mal di piedi per aver scelto un paio di scarpe scomode).

Bagliori scintillanti, dorati, profumi golosi e freschezza dissetante al palato che insieme alla vivacità del perlage accarezza il palato solleticando anche i palati più esigenti, rendendolo perfetto per ogni occasione. .

Moltissime le Maison dove poter assaggiare le migliori selezioni ed anche mettere a confronto Millesimati con cuvée prestigiose.

Evento che sta crescendo anche sul piano delle Master Class proposte anche se con posti forse troppo limitati. Tantissimi gli intervenuti con relativo affollamento davanti ai banchi di degustazione.

Per il resto sia il livello che la quantità delle proposte è talmente allettante da non lasciare dubbi sulla sua riuscita rendendolo un evento in ogni caso irrinunciabile.

 

 

 

Tasting Notes di alcuni dei miei migliori assaggi

LARMANDIER-BERNIER
VIEILLE VIGNE DU LEVANT 2008

Lo Champagne Vieille Vigne du Levant è un Blanc de Blanc composto dal 100% Chardonnay Millesimato 2008 raccolto nel villaggio di Cramant, 100% Grand Cru della parte più vocata per lo Chardonnay la Côte des Blanc . Le viti di questo Grand Cru sono di età compresa tra 48 e oltre 75 anni le cui radici si approfondano nel terreno contribuendo a donare complessità al vino.Vieille Vigne du Levan ovvero irradiato dai primi raggi di sole al mattino.

Sottilissimo perlage continuo e diffuso con profumi delicati e pienamente riconducibili allo Chardonnay. Mineralità gessose, richiami di miele di acacia, pan brioche, bollangerie ricca, intenso e persistenza infinita. Un vero nettare.

 

Bruno Paillard Cuvée 72

Lo Champagne Brut Cuvée 72 di Bruno Paillard è un “multivintage” 22 % circa di Meunier, il 33 % di Chardonnay ed il 45 % di Pinot Noir.

Una lunghissima sosta sui lieviti che dopo i classici 36 mesi d’affinamento sui propri lieviti riposa ancora altri  36 prima dell’uscita in commercio, da cui trae il nome come Cuvée 72.

Dorato brillante con profumi speziati e di frutta secca, ma anche con caratteristiche riconducibili sia a frutti rossi maturi che al frutto bianco esotico e polposo, pan brioche. Palato largo, sapore intenso, con bollicine sottilissime è esaltato dalla parte acida che si allunga con delicatezza glicerica e finemente agrumata.

 

 

Bollager La Grand annè rosè

72% Pinot Noir, di cui il 5% in rosso, 28% Chardonnay; dosage 8/9 gr/L

 

Bollinger una delle Maison più famose vanta una tradizione molto antica, risalente al XV secolo, quando una famiglia di viticoltori, successivamente imparentatisi con i Bollinger dettero inizio nel 1829 alla cantina moderna. Le coltivazioni si trovano ad Ay, nelle Montagne di Reims

La Grande Année è prodotta con le migliori uve classificate Premier e Grand Cru quasi esclusivamente dei vigneti di proprietà.

Le uve per il rosè sono almeno per il 70%di proprietà alle quali si nell’assemblaggio vengono aggiunte il 5% di vino rosso del celebre vigneto Côte aux Enfants di Aÿ.

Un rosè che mostra carattere e proprietà uniche date da note olfattive a metà tra rosè e rosso. Aspetto rosa intenso brillante, floreale vinoso con frutti rossi ben identificabili, scorza di agrume pepe rosa, lavanda, spezie, frutta candita. Un rosè che al sorso si svela potente e profondo, bilanciato da una grande acidità, sfaccettato anche nel frutto, ampio armonico grandemente propulsivo e saporito. Infinito.

 

Champagne Brut Cuvée “Entre Ciel et Terre” Francoise Bedel

 

Entre Ciel et Terre” nasce di vigne di oltre 30 anni, viene vinificato in botti di rovere e matura per 6 anni sui lieviti in bottiglia.

Luminosità e brillantezza dai bagliori tipici degli champagne che sprizzano freschezza. Olfattivamente dominato da sensazioni marine intense e frutto agrumato e bianco. Diretto e verticale spinge con forza il gusto spalleggiato da estrema freschezza e sapidità cremoso profondo, da cui spunta una trama glicerica aromatica e densa di sapore. Da bere a fiumi !

 

 

È proprio vero che nel caso specifico dello champagne i metodi produttivi le cuvèe assemblaggi e liquer de spedition spesso formano prodotti molto diversi tra loro. Ecco che a parte i paramenti oggettivi come persistenza e sottigliezze del perlage altri parametri sono completamente aleatori e determinano nell’assaggiatore quel groviglio di emozioni soggettive da cui lasciarsi tentare verso una preferenza anziché un’altra. È il caso del prossimo Champagne uno dei più controversi perché le sue bottiglie sono molto diverse tra una’annata e l’altra ed è frequente trovare diversità addirittura tra bottiglie uguali per annata e tipologia. Incostante ma se beccate la bottiglia giusta è forse uno dei fuoriclasse più assoluti.

Andrè Beaufort 2003 Grand Cru Ambonnay 100% Pinot Noir

 

Oro iridescente con olfatto dove il frutto si manifesta con forza quasi un concentrato di albicocca, mela caramellata rresina, canditi, miele, anice liquirizia, nocciolina tostata, sottofondo iodato e ferroso, Cangiante e sorprendente cambia veste ad ogni istante per poi ritornare all’inizio un girotondo di aromi che ammaliano e costringono all’assaggio.

Perlage sottilissimo e rotondo cremoso ed intenso il gusto è avvolgente volumico morbido sferzato dall’acidità e dalla sapidità di supporto ad un quadro gustativo di pregevole fattura, lungamente persistente con chiusura succosa ed agrumata.

Jean de Thelmont 2005

 

Un’altro millesimo 2005 che merita di essere descritto per la generosità di palato e con invidiabile equilibrio. Una cuvée classica composta dai tre vitigni principali dello Champagne in parti più o meno uguali di Pinot Noir, Pinot Meunier, Chardonnay tutti annata 2005. Attenzione estrema in vigna ed una vinificazione attenta portano a questa bella cuvée.

Frutto maturo susina mela e ribes in un insieme molto fine

a cui si uniscono tratti freschi balsamici e piccanti . Sottile ed elegante al palato dove emerge la parte polposa del frutto e equilibrato e con bel finale asciutto.

La finezza del Pinot Bianco si esprime in pieno nello Champagne di Gautheroth che dimostra come i piccoli Recoltant sanno produrre grandi e raffinati Champagne.

Gauteroth Exception

80% Pinot Nero e 20% Pinot Blanc, Dosage 5 g/l, 5 anni sui lieviti.

 

Famiglia di vignaioli che produce Champagne dal 1695 nella Valle dell’Ource. La conduzione aziendale oggi è affidata a François, che continua nell’antica tradizione produttiva familiare che ha ereditato, dal nonno René e dal padre André. Storicità e perseveranza che si evidenziano attraverso gli Champagne.Excepion proviene dalle migliori vigne e soltanto le migliori cuvées entrano nella sua composizione.

Riflessi dorati ed un perlage sottilissimo e diffuso I profumi vertono sulla raffinata essenza dei floreali e frutti bianchi, pesca bianca susina, pane tostato, miele di acacia fresca nota balsamica. Palato fresco dinamico con morbidezze ben dosate per un sorso impostato sulla raffinatezza piuttosto che sulla potenza, freschissimo e pieno chiude con eleganza.

5 risposte a "Modena Champagne Experience 2017"

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  1. Ben detto Monica, gran bella manifestazione e ora mi pento di non esserci andato tutti e due i giorni. Con dici le sensazioni sono tante, troppe in quei momenti, oltre a quelli che hai riportato e descritto te, alcuni assaggiati insieme e che condivido pienamente, io aggiungere Agrapart con Terroirs e Minèral TOP, lo so mi poace vincere facile. Interessantissimi anche Colin con il metodo soleras, se non mi confondo, e Pouillon. Sempre di gran classe e stile le Maison come Roederer, Bollinger, Jacquesson… Molti altri me li sono persi.

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  2. Sicuramente da ripetere. Un plauso agli organizzatori e grande è stato il piacere di conoscere tanti amici che da virtuali su Fb sono diventati reali (e tanti quelli non salutati come si deve, me ne dispiaccio). ps A maggio 2018 replicheranno con Modena Wine Experience ovvero: Loira, Bordeaux, Bourgogne, Jura, Rhòne, Languedoc-Roussillon, Alsace, Mosel, Austria 🙂

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