Camartina naturalmente eccellente 

 

Ogni territorio vitivinicolo per quanto a prima vista possa sembrare simile ad altri, ha caratteristiche che lo rendono unico. Queste sono dovute da un insieme di fattori; clima, composizione del terreno, pendenza, irradiamento solare, ventilazione, ma il carattere  dell’appezzamento  oltre alla peculiarità del  terreno è fortemente influenzato anche da altre variabili che vengono date da chi si occupa di coltivarlo. Le cure ricevute possono determinare un arricchimento del suolo, favorendo lo sviluppo di piante, fiori ed animali rendendolo un ecosistema vivo e  mutevole, con il risultato di cambiare ed influenzare ciò che in esso viene coltivato. Per questo motivo molte volte i vini hanno elementi distintivi anche molto diversi pur provenendo dallo stesso territorio. 

L’azienda agricola di Querciabella nasce con Giuseppe Castiglioni, il quale nel 1974 compra la proprietà dopo un passato come ìmprenditore. Il figlio Sebastiano inizia il suo personale percorso dalla fine degli anni Ottanta quando avvia la conversione dei vigneti in regione biologico. Sebastiano Castiglioni intrapresa la strada del basso impatto ambientale, introduce raccolte e lavorazioni manuali in vigna con l’uso di preparati  biodinamici con il solo utilizzo di ciò che è già naturalmente presente negli appezzamenti, abolendo tutti i composti chimici, ed ogni lavorazione o prodotto che coinvolga lo sfruttamento animale. La certificazione in biodinamica avviene già nel 2000, quando ancora non era diventata uno status da esibire. In tempi più recenti la prima in Italia a dichiararsi azienda agricola vegana. Questo stile rigoroso è dovuto in parte al modo di essere di Sebastiano il quale per filosofia personale è sia vegano che partecipante attivista di associazioni ambientaliste.

Sostenitore delle teorie del  filosofo Peter Singer  (il quale  sostiene che tutti noi non siamo responsabili solo di quello che facciamo, ma anche di quello che avremmo potuto impedire o che abbiamo deciso di non fare) Sebastiano Castiglioni  prende parte attiva a tutte le fasi decisive per la produzione dei suoi vini insieme all’enologo Guido De Santi. In passato si sono avvalsi della preziosa consulenza di Giacomo Tachis puntando su di uno stile impeccabile di grande livello.  L’azienda ha sede  a Greve in Chianti, territorio storicamente ad alta vocazione vinicola per la produzione di grandi Sangiovese e Chianti Classico. L’azienda ha inoltre terreni produttivi  anche in Maremma. In totale 26 ettari vitati che regalano a Querciabella il primato di essere la più grande azienda biodinamica presente su tutto il territorio italiano,

Camartina 

Vitigni: cabernet sauvignon 70%, sangiovese 30%

Tre le annate a confronto stappate bevute e ….finite, in un vertical tasting con abbinamento enogastronomico  che di vegano aveva soltanto il vino…

2008 colore che dal rubino concentrato e fitto escono luminosi riflessi granato sul bordo. Note di resina escono per prime balsamiche e lievi, parlano un linguaggio fatto di eleganza e carnosi frutti neri. Incenso, alloro, peonie a profusione, verbena, viola, nota fumè. Il sorso è un profondo concentrato di sensazioni che spaziano dalla morbidezza alla freschezza. Dinamico e propulsivo si allarga saporito, integrato da un tessuto tannico vellutato ma presente. La persistenza è infinita e chiude con liquirizia e frutto.

2007 Il colore meno fitto del precedente ma molto vivace. Il profumo sembra uscire da una strada bianca di campagna dopo una pioggia primaverile. Ferro e pietra, si alternano in un incedere che fa preambolo ad un susseguirsi  di fiori freschi, giaggiolo violette, erbe aromatiche rosmarino, alloro, terra bagnata, sasso. Il frutto c’è ma non prevale contornando l’allure aromatica con frutti di bosco appena accennati. In bocca è una sinfonia di sensazioni fresche e morbide scandite da un incedere setoso. Raffinato, quasi austero, senza ostentazioni, floreale e balsamico è forse appena meno persistente del precedente ma caratterizzato da una suprema eleganza.

2004 Il colore rubino appare compatto e maggiormente concentrato con sfumature granato sul bordo. Gli aromi intensi, evidenziano un’annata più calda e sviluppano profumi maturi di prugna, mirtillo in cui ritorna la viola appassita ,  si percepiscono note fumose di tabacco spezie dolci cannella, ceralacca, rinfrescati da erbe mentolate. In bocca , avvolgenza  e struttura in cui si sente il frutto maturo e la cera, sapore pieno carnoso, tannini eleganti che terminano con un finale polveroso di caffè e tabacco. 

Un grazie ad Alessio Grotti patron della “La Buca Del Tasso”  per la disponibilità nelle varie degustazioni, e per la meravigliosa bistecca che ha degnamente accompagnato i vini.

La Buca del Tasso Osteria

Via Capezzano, 125, 55045 Pietrasanta LU 0584 771260

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