“Maso Poli” tra tradizione e modernità.

IMG_7890Tra le verdi colline del Trentino contornata dalle Alpi immersa tra i versanti che degradano nella valle della Piana Rotaliana, si trova la cantina di Maso Poli. Proprietà della famiglia Togn che ha iniziato il percorso aziendale rinnovando i vigneti a partire dagli anni Settanta. Ben inserita nel contesto  paesaggistico tra vigneti e meleti  che ricoprono gran parte del panorama, in tutto l’azienda possiede circa quindici ettari di coltivazioni di cui 10 sono destinati alla vite con 4000 ceppi per ettaro coltivati a Pergola trentina e Lira. L’edificio un antico  Maso del 1700 è stato ristrutturato nel 2003 e completamente rinnovato con tecniche moderne e funzionali. La struttura interna in cemento e pietra porfido che proviene dalle vicine montagne,  è concepita in modo da  ottimizzare tutte le operazioni di raccolta vinificazione e conservazione dei vini in affinamento .

La cantina si avvale della collaborazione dell’enologo Goffredo Pasoli che attraverso sperimentazione e tecniche di cantina rigorose, riesce nell’intento di dare vita a vini dai profumi netti e di grande pulizia sia al l’olfatto che al gusto. Tutti i vini hanno il punto di forza nella  freschezza e bevibilità oltre ad un legame con il territorio dal quale provengono. Una parte dei vigneti viene vinificata  come Gaierofh.I terreni molto variegati ed a vari livelli di altezza favoriscono la coltivazione di diversi vitigni da cui si ottengono i Cru aziendali. Scelti in base alle caratteristiche del terreno e dell’esposizione i vini sviluppano personalità e carattere ben definiti. Per effetto di importanti escursioni termiche tra giorno e notte hanno una straordinaria fissazione dei profumi e grande acidità. In queste zone la ripidezza collinare e spesso condizioni atmosferiche difficili impediscono qualsiasi forma di meccanizzazione nei vigneti, dove tutto viene ancora svolto in modo manuale. Per contrasto in cantina l’uso di moderne tecnologie permettono di avere raffreddamenti rapidi dei grappoli appena raccolti con azoto liquido, questi raggiungono per caduta le vasche di acciaio. Il mosto attraverso lieviti selezionati svolge fermentazioni graduali lente e lunghe che ottimizzano la fissazione dei profumi. Per alcune tipologie di vino è previsto un  proseguimento del percorso attraverso contenitori di legno che  sono di primo secondo e terzo  passaggio. Una barriccaia percorre a semicerchi l’intera cantina inframmezzata da alcuni  tonneaux e  una fila di botti grandi da 26 Ht. La cantina così come tutti i processi sono seguiti con la massima attenzione per i dettagli con il mantenimento delle condizioni ideali di umidità e  temperatura.IMG_7594

Una vera “perla” l’esigua produzione di appena 4000 bottiglie Metodo Classico nella cui cuveè ci sono 70 di Chardonnay  ed un 30 % di Pinot Nero, il cui  remuage viene effettuato a mano per ogni singola bottiglia.  Con ben 50 mesi di sosta sui lieviti lo spumante viene eseguito il “degorgement” a mano. Un elegante olfatto stupisce sprizzando gioventù nonostante la lunga permanenza sui lieviti; freschezza esuberante sia per i profumi croccanti e fragranti di susine mela e costa di pane che  al sorso guizzante e calibrato da bollicine piccolissime rotonde cremose e finissime.IMG_7893

 

Tasting notes 

Pinot grigio 2015

Allevamento a Guyot e lira. La vinificazione avviene in parte in acciaio ed in parte in legno. Un restante 30% del Pinot grigio viene passato in barrique dove esegue anche la fermentazione  malolattica.

Luminoso e brillante. Una notevole estazione appare subito alla rotazione lenta e pesante. Olfatto netto pulito e lineare dove il  frutto bianco e polposo riempiono sia il naso che il palato, aprendosi un sottile e diffuso profumo di pepe bianco e fiori che rendono il bouquet elegante. Proveniente da un Cru Rovere della luna, che si trova da 200 a 400 mt di altezza con terreni variegati di terreni morenici .
Riesling 2015

Ottenuto da un unico  vigneto di Riesling Renano che si trova sopra ad una ex miniera di argento, su sottosuoli molto carichi di minerali  di origine vulcanica ricchi di conchiglie e pietre. Le viti hanno circa 30 anni con rese bassissime, solo 3000 4000 il n di bottiglie ad oggi  prodotto.

Cristallino e dai riflessi verdolini, il  2015 emerge all’olfatto per le note citrine in cui il lime spazia su ricordi di anice e mineralità esplosiva. In bocca un lieve residuo zuccherino ed un’esarcerbata acidità conducono il pensiero verso latitudini nordiche facendo pensare alle zone elettive dei Riesling della Mosella

Riesling 2011 

Giallo oro verde, 6 gr zucchero residuo. L’evoluzione trasforma il minerale in netti sentori di idocarburi. Nell’11 un parziale attacco di botritys innesca la nota tipica e matura da vendemmia tardiva amplificandone il bouquet, che si distingue con un ampio ventaglio olfattivo in cui si trovano profumi dolci di albicocca mela cotogna, fiori gialli, miele di acacia. Vivace e guizzante al palato è dotato di morbida cremosità e notevole acidità, strutturato e sapido è anche  notevolmente persistente! Grande !!

Gerwurtztraminer 2015 netto didattico di intensa rosa gialla e frutto tropicale, anche al palato ben bilanciato, il ritorno di lichy è netto con il ritorno del frutto in bocca .

Pinot nero  2012

Proviene da viti di  25 a 40 anni che si trovano a circa 400 metri di altezza. Il mosto viene vinificato in acciaio ed esegue un passaggio in  barrique e poi un affinamento in bottiglia . Anche in questo vino la tipicità del vitigno esce con dovizia di particolari. Partendo dal colore rubino trasparente e vivace, per passare ad un olfatto tipico di piccoli frutti selvatici, lampone,  balsamici e spezie. Palato che conferma le caratteristiche peculiari in cui si ritrovano facilità di beva, gustosa freschezza  eleganza e persistenza.

” Marmoran” 2012

Sottozona Sorni  Colline Avisiane vitigni 50 % Teroldego e 50% Lagrein, 5000 bottiglie prodotte.

Persuasivo blend di uve autoctone. Rubino con trama fitta e compatta. Naso dolce morbido e complesso, frutto nero e rosso in composta e floreale inteso di rosa rossa, spezie dolci , cannella, vaniglia e piccanti tratti di peperoncino, fieno tagliato. Gusto avvolgente e morbido, fresco e gustoso pienamente appagante lungo e sapido con bel ritorno nel retronasale del frutto.

“Marmoram” 2005 

Il colore vira su note granato ma è ancora ben compatto. Al naso il frutto ancora è croccante anche se in sottofondo spunta qualche nota ossidata, compensato da un bouquet ampio ricco. Dopo qualche minuto aprendosi si avvertono note  minerali ferrose ed un pout pourri di fiori rossi, rabarbaro, china. In bocca il gusto è rotondo, fresco, ancora  incredibilmente vivo e scattante,  sapido e lungo .

*** Un ringraziamento particolare a Romina Togn ed a Goffredo Pasoli per la calorosa accoglienza, che nonostante la giornata densa di avvenimenti abbiano trovato  tempo ed energie da dedicarmi.

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