I poliedrici calici di “Giardini Ripa di Versilia”

IMG_7082A pochi km dalla costa turistica e modaiola di Forte dei Marmi e la cittadina di Pietrasanta (vero concentrato di arte e cultura) appena più all’interno, sulle prime ripidissime colline che si affacciano sulla riviera Versiliese, nasce un gioiello che pochi conoscono. Fuori dalle rotte comunemente battute quasi nascosta tra le Alpi Apuane, una piccola realtà  vinicola che nel 1980 quando è nata era quasi una scommessa per quel territorio giudicato inadeguato per la produzione di vino. Lembo estremo dei vermentini della Lunigiana e della Liguria.

Renza Maria Gilda Iacopi, in quel periodo insieme al marito Giovanni Svetlich decide di cimentarsi nella produzione di vino nelle vicinanze della villa di proprietà situata sul Monte di Ripa. Dopo alcuni anni di coltivazione le produzioni erano scarsissime e consentivano soltanto di ricoprire il fabbisogno familiare. È solo nel 2002 che inizia l’ attività imprenditoriale con l’imbottigliamento  dall’annata in corso.
L’idea era quella di valorizzare un territorio che per la sua particolare collocazione godeva dei benefici apportati dal mare e dai vicini monti e da una fascia di terreni geologicamente diversa dalla conformazione rocciosa delle Apuane, composta da una fascia di rocce scistoso-cristalline, risalenti alla formazione della crosta terrestre.

Il cambiamento ad impronta aziendale arriva  nel 2002 insieme alla consulenza dell’enologo Lamberto Tosi il quale decide di sperimentare diversi vitigni .Insieme al vermentino ed al sangiovese introduce anche internazionali come il Merlo, i Cabernet e il Syrah. Alla Malvasia aromatica viene affiancato il Gewurtraminer  per la produzione di un vino dolce che viene vinificato dopo un periodo di appassimento delle uve prima in pianta e poi sui graticci. Piccolissima produzione da luogo ad un vino profumato aromatico di ottima acidità,  setoso e morbido al palato la cui dolcezza è  ottimamente supportata dalla spalla fresco/sapida, dotato di una intrigante bevibilità .

I Vigneti sono parcellizzati dislocati nelle zone circostanti  a vari livelli di altezza  i cui  impianti  più vecchi risalgono agli anni 80.

Spesso  situati in zone ripidissime sono raggiungibili solo a piedi. Stretti ed impervi viottoli, salgono lungo i bordi dei vigneti e dei tratti boschivi circostanti, obbligando ad effettuare esclusivamente raccolte manuali. La zona è costantemente solcata da  venti marini, i quali si incanalano attraverso corridoi formati dalle pareti dalle Alpi Apuane, con il vantaggio di  rendere il luogo salubre, e libero da malattie,  permettondo di ridurre al minimo i trattamenti  in vigna.

Nei vitigni a bacca bianca era presente anche uno chardonnay di cui veniva fatta una piccola produzione, proveniente da un unica vigna poi franata nel 2010 quindi andata perduta, il quale  veniva vinificato assieme ad una piccola percentuale di Pinot nero, seguendo poi un percorso in barrique e tenuto per 9 mesi sulle fecce,  di cui ultima annata è stata appunto il 2009.IMG_7091

Tasting notes

Colli e Mare 2012 -Vermentino 100%

-vinificato in acciaio con temperature controllate sosta per 4 mesi circa sui lieviti.

Veste giallo paglierino, naso che si esprime con note erbacee fresche e erbe aromatiche, il frutto è bianco e maturo. In bocca fresco sapido, riccamente succoso con giusta dose di avvolgenza data dalla morbidezza, persistente chiude elegante con bel finale pulito .

Colli e Mare  2015 Vermentino 100%

Luminoso e fragrante, pesche bianche e agrume freschissimo,  gelsomino e rosa bianca, mineralità marine; dinamico ed affilato estremamente  vivace, al palato è deciso sinuoso e materico, appagante l’agrume riemerge in un finale persistente. Giovanissimo ma già dall’apprezzabile bevibilità ed in grado di mostrare le potenzialità per una lunga vita.

Colli e Mare 2007 Vermentino e 5% Malvasia

Dorato lucido e trasparente. L’olfatto è ben articolato e corredato da un ingresso intenso. Pietra focaia, dolci note di frutto tropicale, caramella d’orzo, miele e floreale di fresia. Palato morbido e pieno nel quale ritorna il frutto  ben supportato da sapidità e ancora sferzante freschezza. Vino che mostra in pieno le capacità evolutive del Vermentino, che anche dopo 9 anni di bottiglia si mostra integro in ogni componente ed in grado di stupire.

Colli e Mare 2004 Vermentino con 5% Malvasia

Brillante e dorato intenso  l’olfatto è intersecato con  ampi sprazzi  di idrocarburo condiviso da frutto maturo e miele . Meno ampio del 2007 al naso ha comunque un palato ben conservato ed equilibrato, con buona persistenza e finale sapido.

Chardonnay 2009- 70% Chardonnay  30 % Pinot nero

Dorato intenso, consistente alla roteazione, il naso che al primo impatto è burroso e tropicale di anans e banana è contornato in seconda battuta da un agrume di lime maturo, e fiori gialli e spezie. Al palato  la morbida avvolgenza è seguita da spalla sapida e da residua freschezza che rilancia il gusto, equilibrato e con moderata persistenza,  resta comunque un vino che soddisfa con il suo profilo gustativo.

Per quanto riguarda i rossi un utilizzo del Sangiovese come parte integrante dei Blend è andata riducendosi durante gli anni per lasciare spazio a vitigni internazionali, questo si avverte a livello gustativo in una maggiore rotondità.  

Vis Vitae 2009 -70% Sangiovese 30% Cabernet  Sauvignon

Rosso rubino con unghia che vira verso toni granato. Olfatto composto da note mature di composta di more, ribes e marasca a cui si aggiunge una spezia soffusa e un floreale di rosa appassita. L’annata particolarmente calda si conferma in modo deciso al palato dove la maturità avvertita al naso si interseca con un ingresso morbido, glicerico e tannino maturo penalizzandolo anche sulla persistenza.

Vis Vitae 2012  -50% Sangiovese ed un altro 50% suddiviso in parti uguali di Cabernet Sauvignon Merlot e Syrah.

Trama colorante compatta dal rosso rubino brillante. Olfatto dal bouquet elegante e sfaccettato ben definito nei profumi che si avvertono netti ed in sequenza. Croccanti frutti rossi e nuances di agrumi con intensi floreali di rose. Continua allargandosi con leggere note erbacee, speziature di pepe fresco, ed un insieme di erbe aromatiche. Al palato è agile e scattante,  slanciato nel gusto dalla freschezza in cui la componente  morbida  è ben bilanciata da un tannino scorrevole e vellutato. Dal gusto pieno e ottimamente persistente, dimostra tutta la raffinatezza di un vino ben fatto complice anche un’ottima annata.

Vis Vitae 2013-Cabernet Sauvignon Merlot e Syrah in parti uguali.

L’impronta internazionale è ben presente in questo 2013, in cui abbandonando le taglienze agrumate date dal Sangiovese, mostra un profilo più dolce sia al naso con un frutto ben maturo, che al palato. Al gusto è caldo e glicerico  stemperato da una buona freschezza, la texutere è avvolgente con tannino docile, nel complesso dotato di buona bevibilità. Discreta la persistenza chiude con sensazioni sapide.

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