IL “Pinot Noir “

IMG_4404Marsannay Meò Camuzet 2009

Méo-Camuzet storico Domaine con sede nell’autorevole Comune di Vosne-Romanée, ma con parcelle di proprietà anche in altri comuni, come Marsannay – ultimo Village della Côte de Nuits verso Dijon lato nord di Village di Marsannay da cui si raccolgono le uve per produrre il vino oggetto della recensione.

Il Pinot Noir è da sempre presente in queste zone fin dai tempi più remoti circa 2000 anni. Nel VII secolo i Monaci Benedettini e Cistercensi grazie ad un meticoloso e lungimirante lavoro,crearono per primi il principio di “zonazione” selezionando il Pinot Nero  e sostituendolo ad altri vitigni locali. L’ impianto dei vigneti nelle zone più adatte alla coltivazione, ha favorito l’instaurarsi di un vero sodalizio con il territorio formando un   microclima unico ed una  integrazione con esso che dura da secoli. In questo territorio ricco di storia, e complesso geologicamente, il Pinot Nero si esprime al massimo delle sue caratteristiche, grazie anche al clima freddo continentale con suoli calcarei risalenti al periodo medio giurassico, che lo rendono il luogo ideale per la sua  coltivazione.  

La componente fresca e ben definita di frutti rossi sono caratteristiche fondamentali per l’equilibrio e la longevità dei vini. Il clima freddo, anche a seconda delle annate più o meno favorevoli produce vini di altissimo livello in quanto permette la maturazione delle uve in modo lento e costante, esaltandone  sensazioni di originalità fortemente legate al territorio.

L’Annata il 2009 ha prodotto vini eleganti e longevi , con frutto maturo, di grande bevibilità.

Veste stupefacente rubino di intensa trasparenza e luminosità. Al naso possiede un’ampia personalità che ammalia fin dalla prima olfatazione, il ritmo del bouquet è serrato e  segnato da richiami terrosi di humus, felci e mineralità pietrose.Variopinto e pieno di tipicità l’incedere austero è arricchito da intensi profumi di frutti rossi e floreali freschi. Nel palato non concede niente a facili morbidezze i sapori si uniscono in sinergiche sensazioni di ciliegia, con profondità  terrose e ferrose, il gusto è teso e sferzante fino all’ultimo secondo, con una caratteristica fumosa sul finale, elegante, lunghissimo e sapido.

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