La Corsica dei vermentini e dei rosati

I sorprendenti vini autoctoni Corsi
Terra riarsa spazzata dai venti marini, fredda nei mesi invernali calda e arida nei mesi estivi. La parte della costa che parte dal centro verso il sud della Corsica è costellato da colline ricoperte di vigneti intervallati da ampi spazi ricoperti di erba ed arbusti mediterranei resistono alla calura estiva , secchi e disidratati dal calore del sole .
In queste colline così vicine al mare nasce “Domaine Terra Vecchia “ forse una delle aziende piu importanti dell’isola che con le sue coltivazioni ricopre un totale di circa 200 ettari di terreno vitato,di cui 100 ettari in zona classificata A.O.C.(Appellation d’Origine Contrôlée) in zona pedemontana.

10390071_880231892047280_3989775087273878054_nL’impianti vitati riempiono l’orizzonte tagliati da stradine sterrate e polverose per aprirsi in punti di azzurro nei pressi della Laguna Diane ,che svolge una importante azione mitigante sul clima estremamente caldo attraverso la formazione di nebbie .
“Terra Vecchia”,è chiamato letteralmente “vecchie terre” in lingua corsa,il luogo in cui l’attività vitivinicola e agricola esiste praticamente da sempre ,a significare che da queste parti la viticoltura ha una storia millenaria che si tramanda da generazioni.
“Domaine Terra Vecchia “ nasce con Scali questo in nome del primo proprietario il quale originario della Languedoc decide di impiantare in questa parte di isola molti vitigni internazionali .
Il vero cambiamento però avviene con i primi anni ’60 , quando la proprietà passa a , Jean-François Renucci, presidente della regione Ile de Beauté enologi , che inizia a produrre vini anche attraverso la reintroduzione ed il recupero di vitigni autoctoni come il nielluccio (sangiovese ) e lo sciaccarellu dai quali si ottengono vini rosati ,e vermentini in purezza , molto significativi.
Due i territori distinti in cui si sviluppa la produzione .
Un territorio ricoperto da viti è in basso vicino alla laguna, al mattino grazie all’evaporazione forma degli addensamenti nebbiosi che proteggono gli acini dal calore del sole ,qui le viti vengono anche scarsamente defogliate in modo che i chicchi appena formati possano maturare senza bruciarsi riparati dalla frescura delle foglie .Il terreno in questo punto è composto in buona parte da sabbia ,e non riesce a trattenere abbastanza umidità da poter adeguatamente dissetare le piante,nel terreno per questo motivo è inserito un impianto di irrigazione forzata che percorre tutti i filari .In questi vigneti si ottengono i vini più semplici e con bagaglio odoroso e gustativo meno importante sapidi e beverini,legati alla grande produzione.

IMG_3176Nei terreni pedemontani invece ad un altezza di circa 400 metri slm in terreni argillosi con vigneti selezionati e in alcuni casi composti da viti vecchie di oltre 40 anni si hanno le produzioni più pregiate .Qui le raccolte sono rigorose e manuali seguite da immediate refrigerazioni. La vendemmia viene eseguita di notte per evitare che il caldo rovini i grappoli .La freschezza è la vera essenza di questi vini , che mai ci aspetteremmo da un territorio così riarso dal sole ,i venti spazzolano costantemente i vigneti portando refrigerio e togliendo ogni traccia di umidità,lasciando maturare i grappoli senza cedimenti fino al momento ideale per la vendemmia.Proprio da qui provengono i vini più importanti ovvero i “Clos Poggiale “ che esprimono grandi potenzialità per finezza ed espressività .

IMG_3170Clos Poggiale 2014 rosè
Nielluccio 100%
Fermentazione in vasche di cemento , affinamento sulle fecce fini in vasca in acciaio .
Accattivante colore rosa tenue in vivace trasparenza .
Al naso il fruttato esce con fragoline e lamponi maturi , pompelmo rosa , contornato da richiami di rose selvatiche che riportano alle infiorescenze arboree di macchia mediterranea e profumate erbe aromatiche,note piccanti di pepe rosa.
In bocca la dolcezza del frutto si trasforma in morbide sensazioni gliceriche che rendono il gusto pieno , la freschezza esce a bilanciare in modo perfetto e succoso il sorso , una lieve tannicità finale rende ancora più intrigante il gusto persistente e sapido.

IMG_3178Clos Poggiale 2014
Vermentino 100%
Fermentazione in vasche di cemento, affinamento sulle fecce fini realizzati in vasca di acciaio inox (circa 6 mesi)
Cristallino color paglierino scarico e lucente , gira lentamente e sprigiona un’ intensità olfattiva che già a primo naso ne lascia intuire la complessità.La spinta minerale si avverte per prima salina iodata,il frutto segue maturo ed energico di agrume cedro , lime , seguono sentori di macchia mediterranea e profumati fiori selvatici.Al gusto la freschezza irrompe nel palato in modo energico riportando tutto il gusto del frutto la morbidezza stempera la sapidità che quasi non si avverte sovrastata dalla bella acidità ,lungamente persistente lascia una scia elegante e pulita.

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http://www.abroadzine.com/wordpress/i-sorprendenti-vini-autoctoni-corsi/

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