DAVI- DONNE ANARCHICHE DEL VINO

Cosa sono le Davi e cosa ci ha spinto a fondare un gruppo di sole donne per parlare del nostro argomento preferito ,va ricercato nella definizione dell’anarchia stessa ,che vede la libertà degli individui contrapposta ad ogni forma di potere costituito nell’ambito delle associazioni che si sono appropriate  del mondo del vino per dettare le loro leggi ,ognuna secondo il proprio criterio associativo. Le associazioni dalle quali proveniamo , sono diverse tra loro ,pur avendo schemi e  caratteristiche molto simili .Queste  hanno avuto il grande merito di portare la conoscenza di un mondo fino a pochi anni fa sconosciuto e poco valutato all’interno del sistema Italiano.I corsi hanno avuto ed ancora oggi ,(và detto)  una importante funzione per quello che riguarda la comunicazione  di un argomento tanto ampio e dibattuto,e un cavalcando l’interesse modaiolo sempre più in  espansione sono riuscite a creare eserciti di proseliti pronti a seguirle .L’aspetto limitante ,perché esiste sempre un rovescio della medaglia, è dato dall’impostazione stessa che il più delle volte si riscontra all’interno di queste organizzazioni,in cui tutto è  codificato deciso e organizzato programmato !

Corsi ,programmi ,visite in cantina – degustazioni  e  gran parte di tutti gli avvenimenti che ruotano nella sfera degli associati fa riferimento a schemi dati da una serie di  percorsi stabiliti da chi stà ai vertici di queste  lobby.Tanto che spesso tendono a ripetersi scegliendo ogni anno,(ahimè ).. stesse cantine stesse degustazioni stesse esperienze didattiche .

All’interno la lotta per il potere per chi dirige il teatrino, è senza esclusione di colpi in cui ognuno ,pensa  principalmente a mantenere gerarchie prestabilite con ruoli e poltrone inespugnabili.Meccanismi clienterali e giochi di potere in cui pochi gestiscono la moltitudine di associati e tesserati ,usati il più delle volte in forma gratuita o scarsamente remunerata..

Per questo motivo, deluse da un tipo di sistema che molto ha in comune con la politica e poco con il vino, annoiate dai soliti “cliché “ vedendo il limiti di quella  libertà di espressione che invece dovrebbe essere incentivata ,stanche di un perpetrarsi di una  realtà in cui si ha ben poca voce in capitolo,abbiamo deciso di dare un’alternativa una voce che fosse  fuori dal coro.

Per tutte queste ragioni le DAVI concordi nel considerare l’abolizione del potere condizione necessaria e obiettivo finale dell’evoluzione sociale hanno dato voce ad un progetto che non  si basa su tessere e tesserati dove non esistono imposizioni ,non si chiedono permessi per fare ,tutto è espresso con la massima libertà di pensiero,uno stile in controtendenza rispetto a chi vorrebbe far andare le cose solo nella direzione prestabilita da pochi,  nell’ambito di quella passione che ci accomuna tutte Il VINO ed il suo mondo.

Il 2015 ha visto la nascita del gruppo in cui si parla si scrive dell’argomento che ci accomuna tutte , perché il vino è condivisione ,di esperienze di racconti ,riflessioni ..

DAVI donne anarchiche del vino.IMG_1907

http://www.abroadzine.com/wordpress/davi-quelle-anarchiche-donne-del-vino/

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