Uno Spagnolo in Terra Toscana

Come il Tempranillo sia capitato e sviluppato a S Miniato è da ricercare in una serie di coincidenze per cui alcune viti di questo vitigno originario della Spagna si sia spontaneamente inserito e naturalizzato,  nel contesto vinicolo tra Pisa e Firenze verso la metà del 700. La via Francigena, anticamente chiamata Francesca o Romea, era una strada che portava i fedeli alle tre principali mete religiose: Santiago de Compostela, Roma e Gerusalemme. La zona di San Miniato, era appunto attraversata da questo percorso verso Altopascio, dove era stanziato un centro di accoglienza dei pellegrini.Nell’attraversare la via Fracigena che collegava S Miniato a Roma questi avrebbero perso o fatto cadere seminandola come era appunto in uso all’epoca i semi di questa uva facendo nascere barbatelle di Tempranillo nei vigneti di Sangiovese già presenti nell’area .
A testimonianza di questa ipotesi c’è anche il fatto che una stazione di posta romana che  si trova a poche centinaia di metri dall’azienda fa supporre che  il luogo fosse usato come transito da secoli.Il Tempranillo per eccellenza è originario della Rioja ,regione Spagnola in cui dà origine a grandissimi vini conosciuti a livello internazionale ha finito così per adattarsi perfettamente a questo territorio acquisendo una particolare peculiarità dovuta alla secolare presenza su questi terreni .Riconosciuto come autoctono è soltanto dal 2009 iscritto alla lista dei vitigni coltivabili in Toscana poiché prima di allora non ne era stata individuata la presenza .Il merito va sicuramente attribuito all’azienda di Leonardo Beconcini il quale dopo aver preso le redini della cantina del padre ha iniziato produzioni che fossero volte verso la ricerca di una produzione qualitativamente alta.

Quindi selezionando le piante della vigna vecchia risalente agli anni 20  si è trovato di fronte ad una specie sconosciuta che fino ad allora nessuno riusciva a collocare tra quelle note in Toscana,in alcune casi le piante questa mostravano il piede Franco , prefillossera. Deciso a scoprire cosa fosse quel particolare tipo di uva che neppure i vignaioli più vecchi riuscivano riconoscere si affida alla ricerca scientifica attraverso l’analisi del genoma eseguita sulle piante storiche in collaborazione con la Facoltà di Agraria dell’Università di Milano e con l’Istituto Sperimentale di Selvicoltura di Arezzo.Per 13 anni non avendo la sicurezza di cosa si trattasse è stata semplicemente chiamata “X “  comunemente IXE in gergo toscano, da cui prende anche il nome il vino base prodotto con Tempranillo  100%.

Contemporaneamente alla ricerca c’è stata la creazione di nuove piante ricavate dalle gemme delle piante secolari.per espandere ed ampliare questa particolare specie dando vita a vigne piu recenti .Inoltre una particolare conformazione del territorio intriso di fossili marini ha permesso a questo vitigno lo sviluppo di un suo proprio carattere che lo rende per certi aspetti diverso rispetto a quello Spagnolo, ben dosato di fruttuosità intense e morbidezza tipica del vitigno unita a mineralità marine e acidità provenienti dal territorio.Nell’insieme un mix affascinante composto da quelle caratteristiche che vengono determinate dal naturale adattamento all’ambiente.

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Fresco di Nero Il rosè 2013
All’aspetto  sembra più un rosso giovane dal colore chiaretto vivace e luminoso con bella trasparenza . il tempranillo è molto precoce come maturazione, per ottenere questo vino la vendemmia  viene anticipata di tre settimane,intorno al 20 agosto.Immesso in  vasche di cemento la vinificazione avviene come per inizialmente come per i rossi , tre giorni sulla bucce 28 gradi.Acquisisce in questo modo sostanza colorante ma ha un buon cotenuto di acidità dovuta alla vendemmia anticipata .Al naso riporta alle fragole e lamponi ,vinoso erbaceo con sprazzi di pepati di pepe rosa .In bocca intenso e fresco fa salivare, lievemente tannico sul finale chiude con un piacevole amaricante.

Ixe 2012
Tempranillo 100 % annata con bell’andamento climatico .Vinificazione in cemento con maturazione in barrique e tonneau per 14 mesi .
Il colore rosso rubino con riflessi violacei ,lascia presagire un palato agile di bella freschezza.Al primo naso un lieve sentore di riduzione si manifesta alla prima olfatazione , ossigenando il bicchiere questo lascia subito il posto a frutto rosso maturo e croccante ciliegia ,ribes e pepe emergono in modo deciso,occhieggiando a note complesse di humus e funghi .In bocca il gusto è secco e scalpitante di freschezza ,scalda il palato ,ma l’alcolicità risulta ben integrata e non disturba  assecondando un tannino percettibile ma  morbido.Gustoso e non pretenzioso è comunque piacevole nella beva, la persistenza media ,lascia comunque la voglia al riassaggio.

Vigna alle Nicchie  2010
Il Cru -100% tempranillo- selezionato solo da vigne vecchie risalenti agli anni 20 ,alcune ancora su piede franco.Concepito per diventare un grande vino da evoluzione viene posta grande attenzione al momento della raccolta,   la maturità fenolica e degli acidi deve esssere raggiunta con estrema attenzione per ottenere un ottimale equilibrio zuccherino/acido. Per questo motivo viene vendemmiato con qualche giorno di anticipo per poi completare la maturazione in cassetta .Anche la dislocazione delle piante è appositamente inserita  nella media valle ,con punti in ombra e qualche ora di luce in meno, proprio per evitare che la maturità si trasformi in perdita di acidità .Dopo la vendemmia,i grappoli di tempranillo vengono posizionati in cassetta per ottenere un parziale appassimento,quindi disidratato per concentrarne l’estratto .L’appassimento parziale ne riduce   del 30% il peso iniziale.
Veste rubino cupo e fitto,  gira nel bicchiere in modo lento attaccandosi alle pareti del bicchiere, e formando una lacrimazione fitta e lenta .Al naso il frutto è nero,e in confettura ,l’uvetta e la prugna sono disidratate e fuse con note eteree di smalto vernice e ceralacca ,il ventaglio aromatico spazia su terziari di caffè cioccolato ,foglie secche, liquirizia cuoio.Al gusto l’acidità ti accoglie dissetante e sorprendente ,glicerico e profondo,l’alcool  è ben supportato da grande estratto che ne amplia gli aromi di bocca in un insieme avvolgente e succoso di grande fattura e persistenza .Vino da evoluzione che sicuramente saprà sorprenderci ancora negli anni a venire .

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http://www.abroadzine.com/wordpress/tempranillo-uno-spagnolo-in-terra-toscana/

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