L’Evoluzione del vino dal fiasco alla bottiglia

Dagli anni 70 ad oggi il consumo del vino pro capite in Italia è passato da 120 a 45 litri ne consegue che il consumo di vino si è dimezzato negli ultimi 30/40anni.Questa inversione di tendenza porta a riflettere sulle abitudini dei consumatori, che complici anche campagne anti alcool preferiscono avere il bicchiere mezzo pieno, ma sicuramente con maggior qualità dentro .Il consumatore di ieri abituato a bere il vino ai pasti in modo abitudinario e molte volte con quantità importanti dava scarso ascolto alle emozioni che un buon calice di vino riesce ad evocare .Questo passaggio avviene ,verso la fine degli anni 80, inizio 90  il vino italiano fino a quel momento considerato semplicemente vino da tavola diviene un prodotto di classe da ricercare nelle occasioni particolari per dare lustro a cene importanti  .Le cantine da parte loro si adeguano con introduzione di viticolture specializzate e selettive,base rese ,impianti fitti che uniti ad un uso della tecnologia in cantina divengono un importante mezzo per migliorare la qualità dei vini.

IMG_1752L’introduzione dell’uso delle barrique da 225 litri su modello dei vini d’Oltralpe insieme alla produzione dei vitigni internazionali, cambiano il modo di fare vino ,infatti  il profilo organelettico si modifica con vini più morbidi uniti a profumi speziati e tostature che ne arrotondano le asperità, regalando vini alcune volte divenuti eccellenze riconosciute a livello internazionale .La moda del legno prende piede un pò ovunque,e ne viene fatto un largo uso anche dove anzichè esaltare la tipicità snaturalizza le caratteristiche spesso omologandone le sensazioni . Questo processo è stato favorito anche anche dal successo di quei vini che hanno raggiunto importanti riconoscimenti a livello internazionale, come Bolgheri con i suoi Supertuscan .

Oggi l’interesse di un maggior numero di persone coinvolte che ruotano intorno alla cultura del bere bene ,hanno permesso al gusto di raffinarsi e la ricerca della qualità nel cibo così come nel vino inizia sempre più a farsi pressante .Negli ultimi anni la tendenza si và spostando sempre  più sulla ricerca della  qualità,raccolte manuali estrema attenzione in tutte le fasi della lavorazione,maggior attenzione per il territorio,con strategie a basso impatto ambientale , limitazione dei trattamenti chimici e riduzione delle percentuali di anidride solforosa hanno portato a poter formulare vini sempre più attenti al livello qualitativo .
Il miglioramento dato da questi fattori ha portato anche alla riscoperta di una unicità territoriale che viene garantita dai vitigni autoctoni in grado di riaffermare un patrimonio enologico che pochi paesi al mondo riescono a vantare .

http://www.abroadzine.com/wordpress/levoluzione-del-vino-dal-fiasco-alla-bottiglia/

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