Eccopinò 2015 com’è andata

Appennino Toscano,valle del Serchio ,Mugello,Casentino e Lunigiana le diverse realtà vinicole si confrontano per promuovere il territorio e per parlare di uno dei vitigni più difficile da coltivare .”Les enfants terribles “così viene definito in Francia terra di elezione di questo vitigno ,per la sua estrema riluttanza a farsi ingabbiare in schemi comportamentali.Imprevedibile  scontroso e di difficile interpretazione “odio et amo” di ogni appassionato del buon bere,richiede tempo e pazienza per essere capito ed apprezzato nelle sue molteplici espressioni e sfumature.Mutevole come un poliedrico artista di teatro riesce ad reinterpretare se stesso ad ogni giro di bicchiere .

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I vini presentati provengono da un’annata difficile il 2012 ,in cui ad un’estate con sette ondate di caldo torrido, con temperature intorno ai 36\38 gradi si sono assommati due mesi senza senza piogge da Giugno fino ad Agosto.Il 26 di Agosto “Beatrice” portò quel refrigerio e piogge che in qualche modo bloccarono la maturazione delle uve permettendo una vendemmia a fine settembre che riuscì a porre rimedio all’andamento stagionale siccitoso e tremendamente caldo di quell’anno.Alcune delle  piccole realtà vinicole che presentano oggi il loro vino ,spesso hanno  produzioni molto limitate,ed hanno impiantato i loro vigneti di pinot nero da pochi anni tra mille difficoltà ;una scommessa portata avanti con tenacia eroica in molti casi ,vista anche l’imprevedibilità del vitigno .

Gli otto pinot Neri dell'Appennino Toscano

Gli otto pinot Neri dell’Appennino Toscano

Macea:piccola azienda situata nella Valle del Serchio ,in cui il pinot nero viene impiantato nel 2002 da Antonio e Cipriano Barsanti .L’azienda produce a conduzione biologica certificata e le vinificazioni sono ottenute con lieviti indigeni.1800 le bottiglie prodotte.

Dal colore rubino trasparente, e limpido ,inizialmente un po chiuso ,dopo qualche roteazione nel bicchiere inizialmente ha note volatili che disturbano, poi si apre concedendo note fruttate di piccoli frutti rossi e floreale il tutto è contornato da note empireumatiche ed erbacee.Al gusto fresco e con tannini percettibili vista la gioventù del vino ,sapido.

Podere Concori:situata in Garfagnana nel comune di Gallicano .La vigna di pinot nero viene impiantata da Gabriele Da Prato nei primi anni del 2000,dal 2007 biologica certificata e biodinamica,vengono usati solo lieviti indigeni.

Rubino trasparente e vivace .Naso che si apre con spezie che riportano al pepe rosa fresco ,floreale di rosa e frutti rossi piccoli ,dopo escono note cipriate e di liquirizia.
In bocca a freschezza domina il gusto stemperato buone morbidezza e tannini lievi,la componente alcolica già ben integrata ,elegante e pulito sul finale.

Il Rio,Ventisei:condotta da Paolo Cerrini e dalla moglie Manuela ,nel Mugello ai piedi dell’Appennino.Conduzione prevalentemente biologica con le operazioni ridotte di cantina ridotte all’essenziale ,il vigneto di pinot nero è impiantato a partire già dal 1990.

Bel colore trasparente e luminoso tipico del pinot nero,anche al naso mostra le caratteristiche tipiche del vitigno,intenso e fine i frutti di bosco lampone e ribes maturi escono in prima battuta ,seguiti da floreale intenso di viole , lieve nota erbacea balsamica e note fumè.Al palato è morbido ,la freschezza è tanta ben bilanciata da frutto succoso vibrante,il tannino elegante e maturo,la persistenza si  protrae con un finale gustoso.

Terre di Giotto:L’azienda agricola nasce nel 2006 tra i 500\600 metri di altitudine nel Mugello,la conduzione di Michele Lorenzetti che si attiene a principi di biodinamicità e vinificazioni senza aggiunta di lieviti selezionati ,i suoi vini sono non filtrati né chiarificati.

Il vino portato in degustazione è stato imbottigliato direttamente dalla vasca nelle ore precedenti l’evento e risente del fatto di non aver avuto modo di stabilizzarsi .

All’analisi visiva si presenta di un rosso rubino con trama colorante spessa e compatta,l’unghia è porpora.Al naso esce con lieve intensità il frutto è nero un po’ marmellatoso e cotto si sente la spezia e l’erbaceo di fieno secco.In bocca è piacevole ma risulta ancora non ben bilanciato .Da riassaggiare tra qualche mese di riposo in  bottiglia.

Fattoria Il Lago ,Pinot Nero:situata nel Mugello nel comune di Dicomano fra 300 e 600 m di altitudine , ha un’estensione di circa 21 ettari vitati ,con metodo di coltivazione convenzionale .la produzione del Pinot Nero è di circa 2.200 bottiglie.

Veste  rubino  ,intenso con buona trasparenza .il naso si svela subito con note di frutti neri e rossi che richiamano ad una composta di frutta di amarena e  fragole ,intenso floreale di viola ,un sottile tono erbaceo di fieno secco e pepe ,sottofondo etereo inusuale data la gioventù del vino.Al palato arriva con  morbidezza  stemperato da buona freschezza e tannico,di corpo , buona persistenza .

Voltumna Mugello comune Dicomano. Situato a circa 300 metri alle spalle dell’Appennino Toscano .nato da un progetto collettivo per condividere la passione per l’agricoltura.

Anche questo vino è un colore rosso rubino fitto e vivace .Naso inusuale che dirompe con nota vegetale e balsamica dopo qualche minuto escono le note varietali con frutti rossi e floreale di rose .Al gusto verticale e tagliente la vena fresco sapida è scaldata da nota alcolica e tannini precisi ma gentili ,lieve americante finale.

CastelDelPiano ,Melampo :siamo in Lunigiana nella valle del torrente Taverone .Il vigneto nasce nel 2004  dove Sabina e Andrea impiantano il vigneto su depositi di carattere alluvionale del fiume.Conduzione biologica e lieviti naturali ,i vini non vengono filtrati .

Appare nel bicchiere con trasparenza e luminosità il colore rubino è fitto e denso.All’olfatto sviluppa profumi di frutto nero, mirtillo e ribes,speziato  lievemente  vanigliato seguito da un tocco di pietra focaia e china , erbaceo di erbe aromatiche che fanno pensare alla macchia mediterranea .In bocca entra avvolgente percorso da vena salina e fresca , trama tannica elegante  e scorrevole.

Podere Della Civettaia .Casentino tra l’Appennino e Pratomagno ,al confine del Parco nazionale casentinese a circa 500 metri su un terreno argilloso-calcareo si trovano i vigneti di pinot nero .Produzione biologica con 9000 ceppi per ettaro ,l’uva raccolta manualmente e vino non filtrato .

Veste purpurea con corpo rubino ricco e trasparente ,naso tipico ed elegante unito ad intensità ,il frutto rosso e floreale di glicine e viola ,seguito da richiami iodati e di china ,le spezie lievi e dolci.Al gusto entra deciso e saporito avvolgendo il palato con eleganza ,le componenti dure sono ben amalgamate tra loro e ne fanno un  vino lineare dalla grande  bevibilità , persitente .

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