nove declinazioni del Gattinara

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Il Gattinara è un lembo di terra tra Novara e Biella Vercelli ,è di circa 200 ettari,nella zona a nord est di Gattinara in questa zona sono ubicati i vigneti in cui trovano il luogo di elezione di quei vini prodotti sotto questa denominazione il vitigno è il Nebbiolo ,localmente chiamato “Spanna” dal 90 al 100%. Possono concorrere alla produzione di detti vini anche le uve provenienti da vitigni Vespolina per un massimo del 4% e/o Uva Rara (Bonarda di Gattinara), purché detti vitigni complessivamente non superino il 10% del totale .
Questi vigneti hanno sottosuoli composti da granito e porfido , sono molto ricchi di ferro data la loro antichissima origine vulcanica,legata alla formazione avvenuta circa 270 milioni di anni fà ed uno strato più superficiale non molto profondo e acido .Le vigne del Gattinara si estendono per circa 100 ettari di vigneto.Le radici delle viti estraggono il loro nutrimento da sottosuoli ricchi di minerali,che conferiscono il tipico colore rossiccio al suolo e donano ai vini a base di nebbiolo,quelll’austera eleganza che nulla concede a facili interpretazioni. All’interno dei vini ritroviamo i sapori e le caratteristiche legate l’asprezza di un territorio difficile, anche da un punto di vista climatico, che si riversa nella beva a tratti ferrosa e minerale concedendo poco a facili morbidezze di appannagio dei vini più modaioli.Il nome “Spanna”sembra che abbia a che fare con la Spagna: secondo alcune teorie i vigneti, dopo essere stati selezionati in Borgogna, sarebbero stati impiantati dal cardinale Mercurino Arborio, marchese di Gattinara, che nel 1520 venne nominato gran cancelliere di Carlo V alla corte di Madrid.Le forme di allevamento possono essere ancora oggi a “maggiorina”che consistono in 3\4 tralci di vite attorcigliate ed aggrappate ad un unico palo” storto” messo appositamente in quel modo per fronteggiare lo spazzamento dei freddi venti,e delle grandinate che colpiscono spesso a zone.
I terreni di gattinara si diversificano a seconda delle zone che in alcuni punti mancano completamente di calcare determinando una reazione acida del suolo.
A partire dalla parte più in alto della denominazione troviamo,
OSSO,che è caratterizzato da un terreno roccioso ;
GUARDIA ,zona che si affaccia verso est e che impronta i suoi vini con molto minerale
LURGHE, PERMOLE ,che con i loro depositi morenici e rocciosi determinano grande qualità ed eleganza
VALFERRANA,zona ampia con ampia presenza di ferro nei terreni
MOLSINO un anfiteatro naturale di terreno roccioso.IMG_1365
DEGUSTAZIONE

1- PARIDE IARETTI- PIETRO-2010

Veste rosso rubino trasparente con trama colorante di discreto spessore .Al naso floreale di viole e rose fresche seguite da piccoli frutti rossi ,le spezie seguono il bouquet con lievi tostature di foglia di tabacco.Al gusto la freschezza apre ad un gusto che si tende con tannicità importante e compatta chiude con componente finale sapido torna con note calde .Vino ancora in evoluzione .

2- LUCA CALIGARIS -2009

Rosso rubino con riflesso granato sull’unghia. Al naso ha un attacco deciso, con floreale e erbacei escono per primi accompagnati in seconda battuta da note speziate e sensazioni secche, foglia di tabacco biondo,note eteree di smalto .Al gusto entra , dinamico e caldo , tannico con bel ritorno al frutto carico e gustoso ,la sapidità si allunga sul finale piacevolmente amarognolo.

3-MAURO FRANCHINO-2009

Unghia granato con corpo rubino luminoso,intenso al naso esordisce con un floreale di rosa appassita cedendo a note di frutto richiamando lampone e ribes, mineralità di pietra baganata e note empireumatiche di gomma ,sfumature balsamiche e lieve sensazioni di cuoio .Al gusto entra verticale con fruttosità mature e croccanti espandendosi a tutto il palato con sensazioni minerali enegiche e saline,il tannino è vibrante ed accompagna un finale esteso su una chiusura lievemente amaricante.

4 -MARCO PETTERINO- 2001 PETTERINO

Granato luminoso e trasparente dopo un’inizio reticente si apre al naso i piccoli frutti di lampone e amarena,con lieve scorza d’agrume sono seguiti da floreale di fiori appassiti e boisè leggiadro di cipria , sottofondo umido di humus e sottobosco incontrano sorprendendo sensazioni carnose ,ematiche ,sferzate minerali con sottofondo di cuoio e cioccolato amaro.Al sorso entra deciso e dinamico la freschezza quasi tagliente ,trama tannica evidente ma scorrevole ,in una lunga chiususa ritorna la nota terrosa e salina.

5-TRAVAGLINI- 2009 TRE VIGNE

Rosso rubino compatto con riflessi granato.Il passaggio nelle barrique ammorbidisce le sensazioni del nebbiolo rendendolo più vellutato ,denotando al naso un bouquet intenso di amarena in confettura e frutti neri maturi sono seguiti da richiami balsamici e da sensazioni dolci di spezie e di vaniglia continua con cioccolato al latte e liquirizia .Anche al gusto riconferma la maturità del frutto con ingresso morbido ed accattivante ,il tannino spesso ma piacevole accarezza il palato senza impennate di astringente asperità , il gusto ha un buon corrispondente ritorno del frutto.

6-CANTINA DEL SIGNORE- 2006- BORGOFRANCO

Granato con corpo rubino ,naso intenso con sentori floreali di viola e piccoli frutti rossi , spezie dolci ,seguito da lievi richiami di cuoio e tabacco biondo .Al gusto entra caldo senza troppo slancio i tannini sono adeguati e fitti ,fresco, il gusto chiude sapido e con tipico finale amarognolo.

7 IL CHIOSSO- 2007 GALIZIA
Veste luminosa granato .All’olfatto si esprime con note dolci di vaniglia e frutti neri maturi in confettura ,sottofondo di cacao e floreale di viole alla roteazione emergono note tostate di tabacco ,dolci aromi di caramella d’orzo e un ricordo amaro di liquirizia e rabarbaro.Al palato è piacevole e morbido il gusto è pieno stemperato da discreta acidità che rinfresca,la spinta tannica non è invadende e scorre ben amalgamata , con richiami ematici e salini
.
8- MOLSINO-2008-Vigneto Molsino
Nervi

Di un granato ammaliante e luminoso la cui intensità olfattiva si avverte ancor prima che il bicchiere arrivi vicino al naso con spinta minerale e ferrosa ;austero a concedersi il bouquet si apre con lentezza ,lasciando però uscire note odorose in successione in un lungo percorso di profumi. Rose appassite emergono con ribes e lamponi freschi, agrumi e ricordi balsamici di sandalo cardamomo sono seguiti da eleganti note cipriate ,acqua di rose e un fondo più amaro di liquirizia.Fase gustativa importante e verticale, si allarga a tutto il palato con grande corripondenza all’analisi olfattiva ,la morbidezza è ben bilanciata da freschezza e tannini vigorosi ma scorrevoli e fini ,gustoso e lunghissimo lascia grande pulizia con bellissimo ritorno di frutto nel retronasale .

9- OSSO SAN GRATO .Antoniolo 2009

Rubino vivace unghia granato,naso con apertura su frutti rossi amarena e visciole in confettura, note più dolci caramellate , le spezie incontrano un susseguirsi di sottofondo un più fumoso tabacco dolce e sigaro spento alleggeriti da lievi ricordi balsamici mentolati.Al gusto le morbidezze sono appaganti e succose ,i tannini docili non invadenti accompagnano il sorso con densità e ritorni di cioccolato lievemente cipriato.

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